L'Astronomia in Firenze, nel Mugello e in Val di Sieve
Conferenze e serate astronomiche nelle piazze, per scolaresche e gruppi di ogni genere
![]() |
![]() |
![]() |
|
|
|
Daniele Migliorini, classe 1970, chimico ambientale di professione, regista, astrofilo e divulgatore astronomico per passione. Scopri la mia passione per il videomaker Autodidatta per natura, fin dalle scuole medie mi sono interessato all'astronomia, che fu uno dei miei primi interessi, studiando libri e osservando con il Celestron C8 SP ora aggiornato ad uso semi-professionale e che custodisco gelosamente da anni e che uso per osservazioni personali, per fotografia astronomica e nelle serate divulgative. Ho frequentato corsi di perfezionamento per la divulgazione astronomica tenuti dall'Università di Firenze presso il laboratorio di ricerca educativa e didattica scientifica, in collaborazione con il Coordinamento delle Associazioni Astrofile della Toscana; e dal 1995 sono divulgatore astronomico in conferenze, corsi di astronomia, serate osservative in circoli, scuole, comuni, università dell'età libera della provincia di Firenze. Osservatorio: Loc. Bronio, 50062 Dicomano (FI) Recapiti: 055 83 87 471 , 328 71 839 72
,..astronomia.mugello@gmail.com , Per rimanere aggiornati: |
|
INDIRIZZI UTILI Gruppo Facebook Due web per monitorare le posizioni e le orbite dei satelliti spaziali, e osservarli!
|
Prossimi appuntamenti:
SERATE PUBBLICHE DI OSSERVAZIONE ASTRONOMICA guidate, con telescopio e laser per indicare chiaramente stelle e costellazioni. Non è richiesta nessuna preparazione astronomica da parte del pubblico partecipante. Le serate talvolta sono unite a trekking naturalistico, a degustazione gastronomica, o ad altro evento. ATTIVITÀ NELLE SCUOLE
nei mesi meno freddi, di ottobre, maggio e giugno vengono regolarmente svolte serate di osservazione astronomica in scuole elementari, medie e superiori del Mugello e della Val di Sieve. Unita anche a conferenza multimediale propedeutica o successiva in aula.
|
||
![]() |
|
Quando si nomina la parola astronomia si pensa ai buchi neri, ai quasar, al big bang e viene spesso dimenticata un'affascinante astronomia alla portata di tutti che può essere praticata a occhio nudo o con modesti strumenti ottici e senza che si debba disporre di particolari conoscenze. Con queste iniziative noi divulgatori astronomici ci prefiggiamo lo scopo di infrangere il luogo comune secondo cui l'astronomia sia una disciplina ad uso e consumo dei soli professionisti. Vogliamo rendere invece l'approccio all'astronomia, popolare, portandola fra la gente e proponendola come una cultura al pari dell'arte, del teatro e della musica, e senza limitarsi ai soli aspetti tecnico-scientifici e di osservazione, piuttosto estendendola all'archeo-astronomia, all'antropologia e alla storia della stessa astronomia. In questo modo tutti possono acquisire le conoscenze di quell'affascinante patrimonio naturale dando alle meraviglie del firmamento l'importanza che meritano. |
![]() |
|
![]() |
|
Vogliamo tornare al tempo di Galileo quando c'era appena il cannocchiale. Quella che vogliamo “passare” alla gente comune è un'astronomia pratica, proprio come la intenedeva Galileo, e che si fruisce con i propri occhi e che fa comprendere il meraviglioso mondo del cielo notturno. Per il fascino dell'infinito, l'astronomia, come poche altre discipline scientifiche, si presta a diventare interesse del nonprofessionista. Quattro secoli fa la scienza vide una luce nuova e per 4 anni consecutivi, dal 1609 al 1612, Galileo da solo con il cannocchiale scoprì e scrutò per primo valli e montagne sulla Luna, l'essenza della Via Lattea, i satelliti di Giove, le fasi di Venere, le macchie solari. L'astronomia cambiò completamente e conobbe uno sviluppo senza precedenti. Conoscere il cielo e i suoi movimenti, i miti, i nomi dei pianeti, delle stelle e costellazioni fa parte di un patrimonio naturale, storico e culturale risalente almeno al Paleolitico quando erano già state coniate alcune costellazioni e rappresentate come incisioni sulla pietra. La conoscenza del cielo nasce evidentemente da un sentimento di curiosità innato nel genere umano. |
![]() |
|
Questo progetto si pone di valorizzare l'astronomia popolare proprio nell' Anno Internazionale dell'Astronomia, proclamato dall'UNESCO su risoluzione dell'ONU per il quadri-centenario degli importanti studi e ricerche del toscano Galileo che hanno segnato una svolta nell'evoluzione della scienza. E la Toscana in questo può essere orgogliosa per aver dato i natali a questo genio della scienza a cui ora il mondo intero sta dando e riconoscendo l'importanza che merita la sua figura.
|
![]() |
|
Autori delle foto di questa breve galleria fotografica sono Micol Di Mattia e Gianpaolo Carasso. Le foto sono state scattate in serate pubbliche e in serate riservate a scolaresche
Luoghi: Santuario della Madonna del Sasso in Santa Brigida e cima di Monte Giovi, entrambi nel comune di Pontassieve (FI); Santa Lucia a Casa Romana nel comune di Dicomano (FI)