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Conferenze e serate astronomiche nelle piazze, per scolaresche e gruppi di ogni genere

CONFERENZE A TEMA-

 

   

 

CONFERENZE popolari ovvero fruibili anche da chi è digiuno in materia astronomica in quanto non saranno esposti concetti complessi né usati termini tecnici. I temi avranno riferimenti con la storia, la filosofia, l'antropologia, le nostre radici insomma. Le conferenze hanno una durata di circa un ora e mezza ciascuna.
CONFERENZE per l'anno 2012 ad ingresso gratuito: (dettagli più in basso nella pagina)
- I Maya e il 2012 fra mito, scienza, superstizione e fantasia

- Astronomia e Astrologia nel medioevo

SERATE DI OSSERVAZIONE ASTRONOMICA guidate, con telescopio e laser per indicare chiaramente stelle e costellazioni.

ATTIVITÀ NELLE SCUOLE nei mesi meno freddi, di ottobre, maggio e giugno vengono regolarmente svolte serate di osservazione astronomica in scuole elementari, medie e superiori del Mugello e della Val di Sieve. Unita anche a conferenza multimediale propedeutica o successiva in aula

Appuntamenti precedenti

A Londa e a Castagno d'Andrea presso i centri visita del Parco Nazionale, nei mesi di luglio 2011, DUE CONFERENZE ad accesso gratuito sui temi:
- i moti planetari, dall'armonia delle sfere alle leggi di keplero
- misura del tempo e calendari nella storia

Sabato 6 agosto 2011, ore 21, passo di Croce ai Mori nel comune di Stia, serata osservativa. Precede una breve escursione a piedi al luogo osservativo. Organizzazione Ecotondo Scs di Londa

Daniele Migliorini, classe 1970, chimico di professione, astrofilo e divulgatore astronomico per passione

Autodidatta, fin dalle scuole medie si è interessato all'astronomia, che fu uno dei suoi primi interessi, studiando libri e osservando con il suo Celestron C8 SP ora aggiornato ad uso semi-professionale per le serate di osservazione divulgative, per osservazioni personali e per fotografia astronomica

Ha frequentato corsi di perfezionamento per la divulgazione astronomica tenuti dall'Università di Firenze presso il laboratorio di ricerca educativa e didattica scientifica, in collaborazione con il Coordinamento delle Associazioni Astrofile della Toscana; e dal 1995 è divulgatore astronomico in conferenze, corsi di astronomia, serate osservative in circoli, scuole, università dell'età libera della provincia di Firenze

Queste conferenze e altre che si aggiungeranno sono il risultato dell'esperienza da parte del relatore negli ultimi 15 anni di passione, pratica e divulgazione delle scienze astronomiche presso scuole, circoli, associazioni e nelle piazze.

Osservatorio: Loc. Bronio, Dicomano (FI)

Recapiti: 328 71 839 72 , astronomia.mugello@gmail.com

Tre possibilità per rimanere aggiornati: 1-iscrizione newsletter via e-mail

2-iscrizione gruppo facebook , 3-"Mi piace" iscrizione pagina facebook

Sei un insegnante di scienze nelle scuole, o direttore didattico o di un circolo culturale o di qualunque gruppo di persone... Richiedici conferenze o serate astronomiche guidate


CONFERENZE 2012

 

I Maya e il 2012 fra mito, scienza, superstizione e fantasia

Cosa ci avrebbe lasciato detto la più misteriosa delle civiltà che ha abitato la terra? Un'apocalisse alle porte o l'inizio di una nuova era dove tutto cambierà? Il mondo si trova veramente di fronte ad un nuovo "Mille e non più Mille"? E se poi non accadesse nulla? L'evento "bufala" sarà l'occasione per riflettere sul destino del nostro pianeta e delle nostre società. Un fatto è certo, che l'uomo pur temendo l'Armageddon, inconsapevolmente ama il catastrofismo.

Conferenza ad accesso gratuito presso i centri visita di:
- Castagno d'Andrea, venerdì 20 luglio 2012, ore 21:15
- Londa, sabato 21 luglio 2012, ore 21:15

Organizzazione: Versante Fiorentino del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi
Consigliata prenotazione al 348 73 75 680

 

 

 

CONFERENZE PRECEDENTI

 

I moti planetari, dall'armonia delle sfere alle leggi di keplero

Per molti secoli, dall’antichità classica fino al tardo medioevo e oltre, musica e astronomia insieme ad aritmetica e geometria costituivano le discipline matematiche del Quadrivio. Oggi gran parte delle materie tecniche e scientifiche sono trattate in maniera pragmatica e se ne studiano solo gli effetti. Cosicché musica e astronomia ci appaiono mondi diversi, ma nell’antichità classica tutte le discipline erano ben sviscerate sul lato filosofico creando agganci fra argomenti apparentemente differenti. Non si faceva molta differenza ai tempi di Aristotele fra 7 corde tese di differente lunghezza capaci di emettere 7 note musicali se pizzicate e le 7 sfere celesti allora conosciute, di Luna, Sole, Mercurio, Venere, Marte, Giove, Saturno. Tutto ciò che si muove doveva produrre suono e tutto ciò che emette suono doveva muoversi per produrlo; questo doveva valere anche per le sfere celesti. Grande contributo a questa relazione fra musica e astronomia sarà dato da Keplero che fu probabilmente ispirato dalla “musica” delle sfere per trarre le geniali 3 leggi sul moto dei pianeti.
CONFERENZA tenuta presso i centri visita di Londa e Castagno d'Andrea del parco naturale, nel mese di luglio 2011

 
     

 

Misura del tempo e calendari nella storia

Le lancette dell'orologio ci dicono che ora è, ma non ci dicono nulla su che cosa è il tempo, del suo significato nella storia e nel pensiero dell'umanità. Diamo per scontata la sua misurazione e la formulazione di un ordinato calendario che segue lo scandire delle ore, dei giorni e degli anni. Dal vecchio calendario di Numa Pompilio all'attuale gregoriano, da quelli preistorici a quelli di altre religioni e civiltà, dietro ad ognuno di questi calendari, indispensabili per una civiltà evoluta, si nascondono complessi calcoli e brillanti intuizioni da parte di grandi pensatori, matematici e astronomi il cui compito è stato di formulare una misurazione del tempo e un calendario che si adattasse allo scandire delle azioni giornaliere e stagionali, lavorative o religiose delle diverse civiltà nella storia. Ogni calendario nasce infatti dal bisogno di conciliare il sorgere e il tramontare del sole, le fasi della luna e l'alternarsi delle stagioni alle esigenze civili, culturali, agricole e religiose. Detti come "il cappello sulle ventitré" non si possono comprendere se non alla luce di un modo antico di misurare le ore della giornata in vigore soprattutto fra le civiltà contadine.
CONFERENZA tenuta presso i centri visita di Londa e Castagno d'Andrea del parco naturale, nel mese di luglio 2011

 

 

Astronomia e Astrologia nel medioevo

Fino al tempo di Galileo le due discipline erano strettamente legate, la prima per lo studio oggettivo del movimento e delle posizioni degli astri; la seconda interpretava gli astri per applicare alla vita terrena i messaggi che si celavano. In Europa i monaci irlandesi la usavano prima del Mille per predire attraverso gli astri se ci sarebbe stata la fine del mondo che la filosofia del tempo dava per possibile. Nel periodo medievale arabi e califfi spagnoli dettero il maggior contributo. In Europa molta dell'astronomia è arrivata dal mediooriente grazie alla traduzione dall'arabo di molti testi come l'Almagesto; Copernico, Galileo, Keplero si sono formati proprio su quelle opere arabe tradotte durante il medioevo. Buona parte dei nomi di stelle come Aldebaran, Altair, Betelgeuse, Deneb, Rigel hanno origine araba

 

 

 

La Stella dei Magi, un giallo fra astronomia e astrologia

Quale astro sotto l'aspetto di cometa o di supernova o allineamneto di più astri apparve in cielo al tempo della nascita di Gesù, tale da far intraprendere ai tre sapienti venuti dall'oriente quel lungo e rischioso viaggio fino in Palestina? Non si esclude che i Magi, interessati allo studio dei fenomeni celesti per interpretarne il significato, non avessero osservato nessuna stella particolare ma videro negli astri il realizzarsi di una profezia da lungo attesa per la nascita del nuovo Messia. Un fenomeno che solo i tre re e sacerdoti nonché astrologi zoroastriani avrebbero potuto interpretare; infatti solo il Vangelo di Matteo e altri pochi scritti parlano vagamente e solo forse in chiave letteraria di “una stella”, stella che probabilmente non ci fu mai. Illustreremo lo stato del cielo che fu al tempo della nascita di Gesù, sulla base delle conoscenze astrologiche del tempo, per arrivare a fare alcune ipotesi. Si esclude la “stella” come cometa poiché al tempo di gesù le comete erano portatrici di sventure. L'idea della cometa si è affermata nella tradizione natalizia soltanto dodici secoli dopo, nel medioevo, quando Giotto per primo la rappresentò dopo aver visto il passaggio della cometa di Halley nel 1301

 

 
     

 

Questo progetto si pone di valorizzare l'astronomia popolare oltre l' Anno Internazionale dell'Astronomia, proclamato dall'UNESCO su risoluzione dell'ONU per il quadri-centenario degli importanti studi e ricerche del toscano Galileo che hanno segnato una svolta nell'evoluzione della scienza. E la Toscana in questo può essere orgogliosa per aver dato i natali a questo genio della scienza a cui ora il mondo intero sta dando e riconoscendo l'importanza che merita la sua figura.

 

 

 

Autori delle foto di questa breve galleria fotografica sono Micol Di Mattia e Gianpaolo Carasso. Le foto sono state scattate in serate pubbliche e in serate riservate a scolaresche
Luoghi: Santuario della Madonna del Sasso in Santa Brigida e cima di Monte Giovi, entrambi nel comune di Pontassieve (FI); Santa Lucia a Casa Romana nel comune di Dicomano (FI)